Durante la Mostra sono organizzati appuntamenti di approfondimento su tematiche collegate al tema della mostra, che fanno di Villa Olmo un luogo di incontro e scambio, punto di riferimento di aggregazione e cultura.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Fino ad esaurimento posti.
Tutti gli incontri sono proposti in forma gratuita.
Ingresso in mostra facoltativo € 8 per i partecipanti all’incontro.

Consultare il Calendario per informazioni precise su date e orari


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Evento Contenuti
19 Settembre
h. 18:15
Mangiare in città: dal cibo in strada al Made in Italy
A cura di Emanuela Scarpellini – Professore Straordinario di Storia Contemporanea – Università degli Studi di Milano.

Urbanizzazione progressiva, abitudini e retaggi sociali e culturali… mangiare in città, nelle nostre città. Partendo dal “cibo di strada” che compare con la prima industralizzazione agli inizi del ‘900  – e che adesso torna di moda, con una rivisitazione fashion dello street food – per arrivare ai fast food e alla riscoperta dello slow food. Un excursus affascinante, una conferenza accompagnata dalla proiezione di immagini per illustrare gli spunti proposti. Il grande tema di Expo 2015 affrontato in chiave divulgativa, in un mix di cucina vissuta e raccontata.

Professore Straordinario di Storia Contemporanea – Università degli Studi di Milano, E. Scarpellini è docente e saggista. Sul tema proposto ha scritto “A tavola! Gli italiani in 7 pasti”; “L’Italia dei Consumi” e “La spesa è uguale per tutti”.

03 Ottobre
h. 18:15
Como: la città distrutta e la città ricostruita
A cura di Paolo Grillo – Professore Associato di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Milano.

Nella storia di ogni città esiste una “catastrofe”, un momento in cui la continuità della vita urbana si interrompe, obbligando il centro a un nuovo inizio. Talvolta ne è responsabile un evento naturale, un terremoto, un’alluvione o una frana, ma più spesso la colpa è della guerra. Fu questo il caso di Como, distrutta dai milanesi dopo 10 anni di battaglie, nel 1127 e ricostruita nel 1158 da Federico Barbarossa. Ma come avvenne quel disastro? Quali ne furono le conseguenze? La città fu davvero rasa al suolo? In quali grandi eventi su scala europea si inquadra il dramma di Como? Come i comaschi seppero giocare sui molti tavoli di un conflitto più grande di loro per ottenere la rinascita della loro città? Attraverso le pagine dei cronisti e le notizie dei documenti dell’epoca, troviamo nella conferenza la risposta a queste e altre domande.

Studioso dell’età comunale, alla quale ha dedicato un buon numero di pubblicazioni, P. Grillo si occupa in particolare del conflitto tra Federico Barbarossa e le città italiane, al quale ha dedicato i volumi “Legnano 1176, una battaglia per la libertà” (Roma-Bari, Laterza 2010) e “Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l’Impero (Roma-Bari, Laterza 2014)”.

10 Ottobre
h. 18:15
Pratiche e forme dell’arte nello spazio urbano
A cura di Francesca Guerisoli – Storica e critica dell’Arte, Docente  presso l’Università Milano-Bicocca.

Nella città di oggi è sempre più facile imbattersi in forme e pratiche artistiche che si collocano negli spazi comuni. L’arte contemporanea viene infatti investita di diverse funzioni, quali rendere un luogo più attraente, migliorarne la qualità sociale degli spazi, favorire la lettura critica del presente, costituirsi come forma di lotta politica. L’incontro affronta alcuni degli aspetti più dibattuti dell’arte fuori dal museo attraverso l’illustrazione di casi-studio, soprattutto italiani, dalle nuove forme del monumento ai giardini e parchi d’arte, dalle pratiche relazionali “community based” agli interventi performativi.

Francesca Guerisoli è specializzata in Storia dell’arte contemporanea. I suoi studi sono incentrati sul museo contemporaneo, le ultime tendenze artistiche e il rapporto dell’arte con la dimensione sociale e politica. Curatrice indipendente, giornalista pubblicista, tra le ultime pubblicazioni: “La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea” (con M. Colleoni, Egea, Milano 2014).

16 Ottobre
h. 18:15
Una Generazione Esagerata. Dai radical italiani alla crisi della globalizzazione
In collaborazione con l’Associazione Culturale Lithos, presentazione Libro di Andrea Branzi con un’appendice di testi di riferimento dal periodo radical ad oggi a cura di Francesca Balena Arista. Baldini&Castoldi Editore, 2014

Intervengono: Andrea Branzi, Francesca Balena Arista e Angela Rui – Introduce e coordina Alfredo Taroni

Il nuovo lavoro di Andrea Branzi è il racconto di un’intera generazione di esagerati formatasi durante gli anni Sessanta, con un mondo schiacciato tra la Guerra Fredda e il Miracolo Economico. Una piccola minoranza prese il nome di radical, iniziando a usare il conflitto non in chiave ideologica ma come tema figurativo: descrivendone gli effetti sulla cultura del progetto, Branzi giunge infine a una nuova definizione di progetto contemporaneo, spazio attivo e complesso che ci connette al mondo esterno.

Andrea Branzi, è architetto, designer e autore di saggi. Protagonista del movimento Radical e del Nuovo Design Italiano, cofondatore nel 1982 di Domus Academy, docente al Politecnico di Milano, è stato curatore scientifico del Design Museum della Triennale di Milano.

24 Ottobre
h. 18:15
Il grande documentario d’arte: Libero Bizzarri
A cura di Flaminio Gualdoni, in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto

La serata prevede la proiezione di tre cortometraggi dedicati a tre grandi autori presenti in mostra:
Boccioni e i futuristi”, 1961 (11’)
Testimonianze di Guttuso”, 1961 (12’)
Giorgio Morandi”, (14’ 59”) che fu presentato nel 1968 alla 29a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Libero Bizzarri (Montalto delle Marche 1926 – San Benedetto del Tronto 1986) è stato uno dei massimi documentaristi italiani del dopoguerra, con un’attenzione specifica all’arte contemporanea.
Nel 1961 è stato candidato all’Oscar per il video “Boccioni e i futuristi”.
Da Boccioni a Ben Shahn, da Guttuso a Dorazio, da Morandi a Vespignani, i suoi documentari si concentrano sulla qualità intellettuale degli autori, sul loro autentico contributo culturale, evitando ogni retorica spettacolare e ogni enfasi intorno al personaggio, affidandosi per i testi a studiosi autorevoli come D. Morosini, M. De Micheli, R.Monti.
Segue visita guidata alla mostra con il curatore F. Gualdoni e l’Ass. alla cultura del Comune di Como L. Cavadini.

7 Novembre
h. 18.15
Sulla Fotografia e oltre
A cura di Enrico Gusella, presentazione del Libro di E. Gusella , Allemandi Editore 2014, Collana “I Testimoni dell’Arte”

A soli otto mesi dalla sua uscita, tappa numero 27 del tour di presentazione del libro in luoghi dell’arte e della cultura del nostro Paese. L’autore presenta, in un mosaico di saggi brevi suddivisi per temi tra i quali “Paesaggi”, “Reportage”, “Corpi”, “Astrazioni”, “Collezioni”, una mappatura della fotografia del Novecento e del primo decennio del nuovo millennio: un percorso di lungo passo sulla scena della fotografia italiana e transitata in Italia in cui l’autore esplora la vita e l’opera di alcuni tra i fotografi che più hanno contribuito a rendere interessante e compiuta l’arte fotografica nel nostro tempo. Tra gli altri, saggi su artisti presenti in mostra a Ritratti di Città : Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mario Schifano.

Enrico Gusella, critico e storico delle arti, giornalista-pubblicista, è ideatore del Centro nazionale di fotografia del Comune di Padova, come di mostre e convegni sulle arti visive.
È stato professore a contratto per l’insegnamento di Storia della Fotografia e delle Arti Visive all’Università Ca’ Foscari di Venezia, cultore della materia per l’insegnamento di Storia dell’Arte moderna all’Università di Verona, ed è membro del «LISaV» – Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia.

14 Novembre
h. 18.15
Smart Cities. Opportunità e rischi nelle città del futuro.
A cura di Walter Castelnovo, Docente di Sistemi Informativi, Dipartimento di Scienze Teoriche Applicate, Università degli Studi dell’Insubria, e Roberta Minazzi, Docente di marketing delle Imprese Turistiche e Coordinatore del Master International Hospitality Management, Dipartimanto di Diritto, Economia e Culture, Università degli Studi dell’Insubria.

Le città e le comunità “intelligenti” stanno rapidamente diventando uno dei temi più caldi nel generale dibattito sull’innovazione. C’è un interesse crescente verso questo tema da parte delle grandi aziende del settore ICT, delle amministrazioni centrali e locali, della comunità accademica e, più in generale, da parte della società civile. Ciononostante ancora non è del tutto chiaro se questo trend globale verso le smart cities e le smart communities porterà ai risultati dichiarati, che rappresentano sfide estremamente complesse e ambiziose. Si tratta di obiettivi connessi a tutte le dimensioni che caratterizzano le smart cities (smart economy, smart people, smart governance, smart mobility, smart environment and smart living) e che presuppongono un uso smart delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Tutto ciò rende la realizzazione di una smart city/comunità un processo complesso e che richiede la disponibilità di ingenti risorse. Anche quando questi progetti vengono realizzati attraverso partnership pubblico-privato, il loro finanziamento dipende soprattutto, se non esclusivamente, da risorse pubbliche. Da questo punto di vista, soprattutto in tempi di spending review, è di fondamentale importanza che il tema delle smart cities e smart communities venga affrontato con grande attenzione, al fine di evitare sprechi di risorse pubbliche con investimenti su iniziative estemporanee e che non rispondono a una seria pianificazione dello sviluppo di un territorio. Ciò comporta anche una realistica considerazione dei problemi connessi all’implementazione di una smart city e non solo l’accentuazione dei possibili benefici che ne potrebbero risultare. Di questi temi si discuterà nel seminario “Smart Cities: opportunità e rischi nelle città del futuro”.